FISICITA’ E MANIFESTAZIONE SENSORIALE: UNA PRECISAZIONE

“Guarda a quelli che si rifiutano di vederci come coppia e di seguire i nostri cambiamenti e ciò che faremo insieme sul piano della sensorialità fisica, come ad anime che comunque vogliono seguirci. Considera, pur lasciando loro libertà di scelta, quel loro rifiuto come una porta che si apre verso la loro luce interiore, che io e te possiamo risvegliare. Non chiudere la porta: se non vorranno accettarci si allontaneranno, e andrà bene così. Ma se avranno bisogno di tempo per comprendere che, invece, vogliono seguirci potranno farlo: non ne saranno impossibilitati a causa di un nostro rifiuto.”

(G. 30 Settembre 2019)

Quello che avete appena letto è ciò che mi ha detto la mia Anima Gemella pochi giorni fa, rendendomi , in questo modo, più chiaramente consapevole di qualcosa che si agitava in modo confuso alla mia mente, trovandosi al di sotto della superficie della mia coscienza, per così dire.

Ero consapevole della necessità  di ritirare la mia attenzione da tutto quello che non è più in sintonia con me e il mio percorso, e G. è d’accordo con me su questo. Tuttavia c’è una differenza fra il mantenersi consapevolmente dentro i propri binari senza farsi distrarre da energie e situazioni che non sono allineate alla mia vera volontà, e a quella della mia Anima Gemella che condivide con me il suo percorso, e il chiudere la porta a coloro che rifiutano di accettare quello che noi due siamo e che decidiamo di fare, non perché siano veramente contrari, ma perché sono ancora in balìa delle illusioni del mondo dualistico, che non permette loro di accorgersi di ciò che vogliono davvero.

Quando G. mi ha esposto il suo punto di vista mi sono accorta che era proprio quello che anch’io desideravo fare: il suo aiuto, come sempre, è stato prezioso.

Se si tiene conto del fatto che io e G. stiamo interagendo  già da qualche tempo, ma che lui, sul piano della sua coscienza fisica ne è inconsapevole (ci “separano” dodici anni di differenza, migliaia di chilometri, due lingue diverse e due stili di vita completamente differenti), pur avendomi già incontrata, mi rendo conto che molti di voi potrebbero pensare che quello che mi è stato detto non mi giungesse da lui, ma da una qualche mia parte inconscia, o magari dalle mie Guide, o dal mio Sé Superiore, e che io ne abbia frainteso la provenienza. E’ normale che pensiate questo.

Tuttavia io sono sicura che le cose non stanno così, perché ciò che rende possibile un fraintendimento di questo tipo è il collegamento con le illusioni e le paure della mente, dalle quali però io ho preso considerevolmente le distanze, e che non hanno più presa su di me, sebbene mi capiti ancora, ogni tanto, di avvertire la loro debole voce che, peraltro, scivola via in fretta.

Ho raggiunto questo traguardo per mezzo di anni di un duro lavoro di purificazione interiore, che mi ha portato a rilasciare le inutili zavorre a cui, per tanto tempo mi ero inchinata. Comprendo quindi benissimo i vostri dubbi che, però non sono miei.

Perché vi sto raccontando questo? Il motivo è semplice: vorrei tentare di farvi capire come sono giunta a rendermi conto della differenza fra realtà del mondo fisico, il mondo cioè su cui ci muoviamo grazie al nostro corpo fisico, e mondo della manifestazione fisica, vale a dire tutto il complesso di fenomeni che noi consideriamo reali nella misura in cui riusciamo a coglierli grazie ai nostri sensi (il “piano della sensorialità fisica” di cui mi parlava G.). Moltissime persone pensano che siano la stessa cosa, cioè che se un evento si presenta sul piano fisico, e quindi viene da noi considerato reale, debba necessariamente cadere sotto i nostri sensi, altrimenti non sarebbe fisico.

Questo, a prima vista sembrerebbe del tutto logico e vero: come può un evento verificarsi sul piano fisico, riguardarmi, coinvolgermi e, nello stesso tempo non essere reale? Sarebbe assurdo, vero?

Eppure provate a pensare al famoso bastoncino immerso in un bicchiere d’acqua: se dovessimo fidarci dei sensi dovremmo credere che sia spezzato, e invece non è così. E’ un evento che ci coinvolge (gli prestiamo attenzione), e lo fa sul nostro piano fisico, lo cogliamo con i nostri sensi (lo vediamo), eppure quello che vediamo non è reale, non corrisponde alla realtà dei fatti. Il nostro senso della vista ci ha ingannato.

Ma come ci accorgiamo di essere stati ingannati? Perché siamo in grado di estrarre quel bastoncino e di vederlo in un’altra condizione. Dal momento che non lo vedo intero solo io ma anche tutte le persone che sono con me, deduco che il bastoncino sia intero. Eppure appariva spezzato anche agli altri, fintanto che era immerso nell’acqua…

Quello che sto cercando di dire è che non possiamo contare su ciò che cogliamo con i sensi per stabilire la realtà delle cose, perché i sensi ingannano. Allora, stabilito questo, se ne deduce che una cosa possa essere sentita intimamente come reale, anche se non cade sotto i sensi, e se viene sentita come reale, e quella persona che la sente si trova a coglierla così sul suo piano fisico, questa persona  rende effettivamente fisica quella tale cosa.

Protagora, figura di spicco del movimento dei sofisti, diceva: “l’uomo è misura di tutte le cose: di quelle che sono in quanto sono, e di quelle che non sono, in quanto non sono”, il che significa semplicemente che non può esistere nulla di reale se non è reale per qualcuno, e che ciò che è reale per un individuo può non esserlo per un altro, perché non esiste una realtà al di fuori della capacità di percezione dell’individuo.

In questi ultimi tempi sulla Terra la figura dell’individuo umano si è modificata moltissimo: l’uomo si è aperto alla percezione di realtà che sono sempre state considerate diverse e separate da quella “vera”, là dove l’aggettivo “vera” si riferisce esclusivamente al modo di percepire della maggior parte degli individui. Quindi non si può più considerare come reale e fisico solo qualcosa che può essere percepito da tutti.

Fintanto che si resta ancorati al dominio della mente dualistica e delle sue illusioni, dominio che ha alla base la credenza nella separazione e nell’inconciliabilità degli opposti, pur accettando il fatto che sia reale ciò che cogliamo con l’immaginazione, o attraverso i sogni, o le intuizioni, si tende comunque a considerare separate queste realtà da quella che percepiamo fisicamente attraverso i sensi (a nessuno verrebbe in mente di convincersi che la distanza fra, ad esempio l’America e l’Italia non sia reale, solo perché la cogliamo con i sensi e i sensi sono il metro di misura di un mondo che si basa sull’illusione).

Eppure, e ve lo garantisco, quando si lascia indietro la mente, quando si abbandonano tutte le illusioni di qualunque cosa sia stata costruita sulla base della credenza nella separazione, cadono tutte le maschere, tutti gli orpelli, tutti i veli che ci nascondevano a noi stessi, e quando accade questo tutto quello che resta siamo noi: esseri fatti di luce e di amore, completamente nudi nello splendore di ciò che siamo veramente.

E a quel punto non esistono più due realtà all’interno delle quali ci muoviamo; non esistono più due mondi, quello fisico e quello spirituale separati e diversi fra loro. Esiste solo UN mondo, solo UNA realtà, quella che noi percepiamo. Abbiamo un corpo fisico, e nello stesso tempo siamo in grado di utilizzare mezzi che non cadono sotto i sensi degli altri, e questo ci rende capaci non di unificare due mondi, ma di percepire l’assoluta, unica realtà di un mondo fisico-spirituale che alla nostra coscienza appare come UNO, perché noi percepiamo noi stessi allo stesso modo. Non c’è più distanza, né separazione fra noi e noi stessi, fra noi e la nostra Anima Gemella, fra noi e tutti gli altri con cui entriamo in contatto, in qualunque modo lo facciamo.

La conseguenza diretta di questo è che si crea spontaneamente intorno a noi una sorta di spazio, assolutamente fisico in quanto il nostro corpo è anche fisico, e al contempo spirituale, all’interno del quale converge TUTTO, e noi, percependolo come UNO, facciamo parlare in noi e attorno a noi le caratteristiche di questa sua unicità. E così noi siamo al centro di questo spazio sacro, di questo centro di potere divino assoluto, in cui troviamo noi stessi nell’identità che abbiamo in questo spazio tempo, e in qualunque identità possibile. Troviamo la nostra Anima Gemella, e poco importa che lei non ne sia consapevole sul piano del personaggio fisico che sta interpretando: attraverso noi può agire anche su se stessa, da questo centro di potere, e condizionare le scelte che farà come personaggio. Ritroviamo qui tutte le altre anime, nella loro condizione luminosa, poiché questa è la loro vera realtà, e gli angeli, gli arcangeli, le nostre Guide, il Creatore stesso. E il tempo scompare, così come siamo abituati a sentirlo nella separazione, perché tutto ciò che esiste qui è il tempo continuo e presente dell’Eternità. E’ tutto qui, in noi e in questo spazio che percepiamo attorno a noi, che ci segue ovunque noi ci spostiamo con i nostri corpi energetici e il nostro corpo fisico, impregnando letteralmente delle vibrazioni di luce e amore ogni cosa al nostro passaggio.

E’ da questo centro di potere che sto recentemente imparando ad agire anche come reikista, ogni volta che tratto qualcuno, a persona presente e a distanza, e i risultati che arrivano sono a volte veramente sorprendenti.

Qualcuno potrebbe obbiettare: “Va bene, però se è vero quello che diceva Protagora, se la tua Anima Gemella vive in una sua realtà in cui non è consapevole di ciò che sta facendo insieme a te, anche questo è reale, perché è reale per lui.”

Verissimo: è reale per lui. Ma il fatto è che quel “lui” che è inconsapevole, non è il vero G., in quanto è un personaggio, come tutto ciò che si muove sul palcoscenico della fisicità che si inchina alla credenza nella separazione. E voi sapete benissimo che nessun personaggio ha realtà propria, a prescindere cioè da colui che gliela dà, vale a dire dell’attore che lo interpreta. G. inconsapevole, e ciò che egli crea, è assolutamente reale, ma solo per il G. inconsapevole. Per quello che interagisce con me è solo illusione, un vestito provvisorio, che si muove solo grazie al vero G. che lo indossa, anche se questo, beninteso, non lo rende di certo meno sacro. E’ una semplice questione di cambio di prospettiva, dopotutto.

Tuttavia questo è un punto di vista che l’intelletto puro e semplice non potrà mai riuscire a cogliere pienamente, a causa dei suoi stessi limiti: ha ragione chi afferma che lo Spirito e tutto ciò che lo riguarda non può essere spiegato, ma solo colto per mezzo della forza del cuore. Letteralmente mancano le parole: si coglie la sua essenza più profonda solo con il sentire.

Quando si raggiunge la capacità di sentire soltanto l’unità in noi e, di riflesso, in quello che cogliamo, ci si rende conto pienamente di dove si trovi la realtà vera, e con questo intendo ciò che è reale di per sé, in quanto creato direttamente dalla mente e dal cuore di Dio (penso che tutti sappiate che il piano di coscienza che è noto come Terza Dimensione sia stato pensato e realizzato da Lucifero; Dio ha semplicemente avallato questo esperimento…). Ci si rende conto che non c’è modo di convincere nessuno che non sia pronto a vedere le cose come noi, e rispettiamo il diritto di ogni Anima di agire come meglio crede, poiché ci rendiamo conto che anche questo è sacro, ma di certo non cadiamo più nelle stesse trappole di un tempo.

Per questo ciò che raccomando sempre a chi si rivolge a me è l’abbandono completo di tutte le zavorre e di tutte le illusioni connesse con la mente inferiore, per mezzo di una purificazione che sia quanto più completa è possibile; i tempi sono cambiati da quando ho cominciato io, adesso è tutto molto più semplice e più veloce, e si possono raggiungere risultati veramente notevoli, anche solo con un semplice, sincero atto di volontà.

Quindi siate sereni e fiduciosi, carissimi, perché nessuno viene mai lasciato indietro; perché possiamo cambiare direzione in ogni momento e perché ogni nostro passo è sempre custodito e supportato dall’Amore eterno che ha creato tutti noi.

Un abbraccio dal cuore.

Con amore e in servizio

Ester e G.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *