ESSERE GRATI E ANDARE OLTRE

Quante volte sentiamo dire che essere grati è la chiave per la felicità, che ci apre le porte a cose meravigliose, e di cui essere ancora più grati?

Certamente è così, la gratitudine è importantissima per un percorso di crescita nella gioia e nella luce, ma occorre stare attenti a non fraintendere questo bellissimo suggerimento; essere grati, infatti, non significa accontentarsi.

Ci sono davvero tante cose per cui essere grati nella nostra vita: avere un tetto sopra la testa, una buona salute, un lavoro e di che mangiare tutti i giorni è certamente qualcosa cui guardare con sincera gratitudine. Perfino quando incontriamo qualcuno che ci ferisce, o ci ostacola è giusto essere grati, perché queste persone sono nostri specchi, che ci rimandano qualcosa che siamo chiamati a cambiare, e quindi sono aiuti preziosi.

Tuttavia questo non significa che dobbiamo accontentarci di queste cose, senza pensare ad andare oltre. Avere un tetto sopra la testa è una cosa bellissima, ma è altrettanto importante che sotto quel tetto viviamo una vita gioiosa e sana. Va benissimo che sotto quel tetto mangiamo tutti i giorni, ma abbiamo il diritto di pretendere che il cibo che ingeriamo non sia spazzatura. Avere un lavoro è una gran bella cosa certamente, ma avere un lavoro che ci piace e che ci permette di essere liberamente creativi è qualcosa di ancora più prezioso (sempre che il lavoro lo abbiamo già è chiaro, altrimenti le cose possono stare diversamente). Godere di una buona salute è una cosa preziosa, ma usare la nostra buona salute per realizzare cose che ci rendono felici e rendono felici gli altri è anche più importante.

A volte rilevo una certa tendenza, in alcune persone, a temere che desiderare di più sia sintomo di avidità e, pertanto sia qualcosa da evitare. Bene questo, secondo me è profondamente errato. Quando si giunge a colmare una misura è perfettamente adeguato all’evoluzione desiderare qualcosa di più o di diverso. Quello che, secondo me, sarebbe bene tenere presente è il nostro viaggio verso la Luce divina e il recupero del nostro naturale stato di grazia e di gioia, che non dipende certamente dal possesso egoico di beni di consumo, finalizzato ad acquisire potere sopra gli altri e ad alimentare tutte le illusioni del mondo dualistico in cui siamo stati catapultati molto tempo fa.

E’ ben difficile che Anime antiche (e ci sono oggi moltissime Anime antiche nel mondo), cioè con molta esperienza nel mondo dualistico, desiderino in modo egoico, o egoistico; direi che in realtà è impossibile. Anche là dove desiderano denaro, ad esempio, hanno sempre in mente progetti che sono volti al loro proprio benessere spirituale, e a quello di altre persone, perché avendo tutti una vita più agiata e sana, siano liberi di costruire qualcosa di più grande ancora. Ad esempio potrebbero usare il denaro per costruire qualcosa che sia, in realtà, un seme meraviglioso perché le persone vivano al più presto in un mondo in cui il denaro non avrà più importanza. Ci avete mai pensato? Credete che sia possibile raggiungere un risultato simile accontentandosi di essere grati per quello che già si ha e basta?

Allora io direi: siamo grati per tutto quello che abbiamo avuto in passato, per ciò che abbiamo in questo momento e per quello che avremo in futuro, avendo cura, però, di lasciare la nostra Anima di Luce libera di comunicarci ciò che ci occorre sottoforma di desideri, attraverso la realizzazione dei quali creare cose sempre più grandi, più luminose e più colme di amore, per il massimo bene nostro, della nostra amata madre Terra e di tutto l’Universo.

Pace e amore a voi

Ester

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