IL TEMPIO DELLE MILLE PORTE: SIMBOLO DEL PERCORSO DI CRESCITA INTERIORE

Il leone Graogramar parla di questo tempio a Bastian all’inizio delle sue avventure in Fantasia, ve lo ricordate ? E’ un tempio molto particolare: una qualunque porta, in tutta Fantasia può, in un dato momento, diventare la porta di accesso a questo tempio. All’interno si trovano numerose porte: è un labirinto, attraverso cui si può essere guidati solo da un vero desiderio.

Una volta che una porta di questo tempio si è chiusa, non si riaprirà più, perciò non si può passare due volte dalla stessa porta, e nessuna delle mille porte conduce di nuovo a quella di accesso: si può solo andare avanti.

 

Quando Bastian chiede a Graogramar come si fa a trovare la porta di accesso, il leone risponde che bisogna desiderarlo.

Il tempio delle mille porte è il simbolo del percorso di crescita, che ciascuno di noi può intraprendere ad un dato momento della sua vita. La porta di accesso può essere ovunque, e può essere rappresentata da qualsiasi cosa: un libro, un evento, una certa frase, una persona.

Per riconoscerla però come porta di accesso, occorre aver desiderato di iniziare questo percorso.

 

Ogni vero inizio nasce dopo che ci si è resi conto che il mondo che ci circonda non ci basta più, che ci sta soffocando, o annoiando, o tutte queste cose insieme. Se non arriviamo a sentire questo limite difficilmente possiamo riconoscere qualcosa come una porta di accesso al tempio che ci aspetta.

 

Bastian, infatti, ha colto il libro della Storia Infinita proprio al momento giusto: era stanco di essere continuamente disprezzato e deriso, di vedersi soltanto attraverso gli occhi di chi non lo capiva, e ha desiderato di cambiare la visione che aveva di se stesso. Quel libro è stato una porta che gli ha dato l’accesso ad un mondo in cui, di desiderio in desiderio, ha potuto procedere fino a raggiungere le Acque della Vita, al di là delle quali è poi tornato nel suo mondo completamente cambiato.

 

Tutte le avventure che Bastian ha vissuto in Fantasia sono state originate dalle diverse porte che, sotto forma di desideri, egli ha aperto ogni volta. Si può quindi dire che l’intera sua avventura, da quando ruba il libro a quando torna nel mondo degli uomini, sia il suo tempio delle mille porte, anche se all’interno del mondo di Fantasia il desiderio che guida Bastian fuori dal vero Tempio delle Mille Porte, è quello di incontrare Atreiu. E’, questo, un tempio nel tempio più grande che, come abitante del mondo degli uomini, egli percorrerà.

 

E’ interessante notare che il desiderio che conduce Bastian fuori dal mondo di Fantasia, cioè fuori dal suo tempio “più grande”, è lo stesso che ve lo ha condotto.

Bastian era stanco della condizione che viveva nel mondo degli uomini, e voleva cambiare la visione che aveva di se stesso, per imparare ad amarsi e apprezzarsi, creando un personaggio che fosse l’opposto di quello che lui pensava di essere. Alla fine si è stancato anche di questo personaggio e ha desiderato di trovare il vero se stesso. Quando si è immerso nella Acque della Vita ha potuto vedersi nella sua vera essenza, e da quel punto di vista ha scoperto che è sempre stato bellissimo, e che ogni esperienza vissuta è stata perfetta, tanto in Fantasia che nel mondo degli uomini. Così ha provato, per la prima volta nella sua vita, autentico amore per se stesso, veramente incondizionato.

 

Si è sentito libero, e proprio per questo la visione di suo padre stretto nella morsa del ghiaccio ha fatto nascere in lui il desiderio di liberarlo: Bastian ha visto in quell’uomo se stesso bloccato, così com’era prima di iniziare la sua avventura in Fantasia.

 

Quindi il desiderio di liberarsi da ciò che lo bloccava ha condotto Bastian alla sua porta di accesso (il libro); il desiderio di liberare suo padre bloccato, che è l’immagine riflessa della sua condizione precedente, lo conduce alla porta di uscita di quel tempio, che è l’intera sua esperienza nel mondo di Fantasia.

 

Qualcosa di molto simile accade a tutti noi, in realtà, quando cominciamo a sentirci costretti in una certa condizione. Iniziamo il nostro percorso di crescita (entriamo nel nostro tempio delle mille porte), attraverso il desiderio di vederci diversi da come abbiamo coscienza di essere, fino a cogliere la nostra vera essenza divina, dal cui punto di vista ci rendiamo conto che in realtà non abbiamo avuto mai un vero limite, che credevamo di averlo solo perché lo guardavamo con gli occhi di ciò che non eravamo. Ci immergiamo nelle nostre Acque della Vita e ci rinnoviamo completamente.

 

Quando raggiungiamo questa condizione in cui ogni identità fittizia scompare, sentiamo il desiderio di tornare nel mondo esterno, portando qui la nostra visione di noi e delle cose, per aiutare gli altri a disfarsi delle loro catene, e lo facciamo nella piena coscienza della nostra condizione di esseri luminosi e pienamente rinnovati.

Siamo nel mondo sì, ma non siamo più del mondo: siamo angeli di luce che lavorano consapevolmente per aiutare altri angeli luminosi a dissolvere il loro ego.

Davvero credo che non ci sia uno solo di noi che non senta questo desiderio, una volta che si sia immerso nelle sue Acque della Vita.

Fuori dal mondo dell’ego il servizio alla Luce, e al Piano Divino è, io credo, la massima aspirazione di tutti noi.

 

Grazie per la vostra attenzione e pensieri di gioia per voi!

Ester

 

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