REIKI E LE RUNE: SUGGERIMENTI DI UTILIZZO

Ben arrivati qui, cari amici!

In questo articolo vi lascio alcuni suggerimenti su come abbinare il Reiki con le rune, durante i  trattamenti.

 

Per quella che è la mia esperienza, ho notato che i benefici di questo connubio, possono essere davvero notevoli. Mi ricordo, infatti, che alcuni anni fa,  nell’estrarre un panino dal forno mi scottai la parte superiore della mano: era un’ustione abbastanza estesa, e non tanto superficiale. Mi venne in mente di usare Reiki in abbinamento alla runa SOL (rigenerazione di tessuti), insieme ad abbondanti dosi di burro di karitè puro, e risultati furono incredibili: in breve  tempo la parte guarì perfettamente, e non rimase alcuna cicatrice. La stessa runa l’ho usata diverse volte, in abbinamento al Reiki, anche per trattare escoriazioni e tagli, con risultati veramente straordinari: in alcuni casi, già dopo la prima applicazione era visibilissima una rimarginazione del taglio quasi incredibile a credersi!

 

Le rune in abbinamento al Reiki possono essere disegnate sui palmi dell’operatore, o sugli organi o zone del corpo delle persone in trattamento, sia a distanza che a persona presente. Possono essere disegnate anche sui foglietti che descrivono le situazioni, o attorno alle persone associandole ai simboli che vengono usati nella gabbia di protezione (se volete saperne di più a questo proposito, cliccate qui); si possono usare, cioè, in qualunque circostanza in cui si desidera chiamare la forza dell’Universo, che agisce attraverso una particolare runa.

 

Le rune andrebbero visualizzate in una luce splendente, bianca o dorata, ma se vi arriva l’ispirazione di usare un colore diverso, va bene ugualmente: seguite l’istinto.

 

Chi ha il secondo o terzo livello, può disegnare la runa, facendola seguire dal tracciamento del primo simbolo Reiki (CKR), che agisce come sigillo, e poi procedere come di consueto. Al termine soffiare sulle mani, dopo averle strofinate l’una contro l’altra, quindi chiudere ringraziando.

Chi invece ha il primo livello, può chiedere esplicitamente, dopo l’apertura, l’aiuto delle Forze di Luce, perché incanalino l’energia corrispondente alla runa scelta, per il bene della persona che si sta trattando. Quindi tracciare la runa e procedere. Al termine, strofinare le mani e chiudere ringraziando.

 

Potete tracciare le rune come preferite, ma di solito la linea dritta verticale si traccia dall’alto verso il basso, e le linee oblique da sinistra a destra.

Dal momento che una singola runa chiama diverse sfumature di energia, vi suggerisco di specificare il fine preciso, per il quale chiamate l’energia di quella runa.

Ad esempio, se il vostro fine è che migliori la memoria di chi state trattando, potete usare la runa ING ( per il significato e gli obbiettivi di ogni runa, leggete qui e qui), e formulare la richiesta in questo modo: “Chiamo l’energia della runa ING, perché migliori la memoria di … – seguono nome e cognome della persona – per il suo bene e quello dell’Universo.” Quindi tracciate la runa ripetendo il suo nome per tre volte, come un mantra e, se avete almeno il secondo livello Reiki, tracciate anche il primo simbolo e procedete.

 

Se invece il vostro proposito è quello di rafforzare la fiducia in se stessa della persona in trattamento, potete chiamare ancora la runa ING, ma cambiando la richiesta specifica con queste parole: “ perché sviluppi la fiducia in se stesso/a in … seguono nome e cognome della persona”.

 

Trattare una persona con Reiki e con le rune insieme, comporta una collaborazione strettissima fra la vostra energia personale, quella runica e l’energia cristica propria del Reiki. Quando si usano le rune in questo modo, quindi, il loro effetto, già potente di per sé, viene ulteriormente intensificato dalla purezza e dalla potenza della forza di amore, che ci guida e ci appoggia nei nostri trattamenti.

 

Qui di seguito propongo un certo uso delle rune abbinate con il Reiki, per trattare alcuni disturbi e malattie. Tuttavia, se non conoscete la causa precisa di un disturbo, come ad esempio un mal di testa, consiglio di evitare di usare le rune, e di limitarvi a trattare la persona solo con Reiki: l’energia di Luce, infatti, sa sempre cosa fare e come e dove dirigersi …

Tenete comunque presente che i miei sono semplici suggerimenti: sta a voi decidere se seguirli o se creare altri abbinamenti: il vero Maestro, come sottolineo sempre, risiede dentro di voi.

 

In caso di:

Cancro, chemioterapia, ustioni, strappi muscolari, escoriazioni, problemi della pelle: usare THURS (ripristinare l’ordine compromesso) e SOL (rigenerare i tessuti, e aumentare i livelli energetici).

 

Facilità ad attacchi di panico, ipercinesi, confusione mentale: usare THURS (ripristinare l’ordine compromesso) e ISS (sviluppare fermezza e autocontrollo).

 

Depressione: usare THURS ( difendersi da influenze negative e suscitare entusiasmo) e WYNJA (trovare felicità e benessere, e rafforzare l’autostima).

 

Rigidità nel corpo e nella mente: usare UR (liberarsi dalle zavorre) e LAGU (ripristinare la fluidità), oppure UR ed ASS (sciogliere i blocchi energetici del corpo e della mente), oppure tutte e tre insieme.

 

Facilità a perdere la calma: usare THURS (difendersi da influenze negative e ripristinare l’ordine compromesso), HAGAL (mantenere la calma nelle avversità), ASS (migliorare i rapporti interpersonali e la comunicazione) e EOH (dare continuità a ciò che si è acquisito).

 

Paura dei cambiamenti, tendenza a ingigantire i problemi: usare THURS (difendersi da influenze negative), BJARKA (calmare la mente turbata), EH (mantenere l’equilibrio in ogni circostanza) e WYNJA (rafforzare l’autostima e trovare la felicità).

 

Sovrappeso: usare THURS (difendersi da influenze negative e abbattere gli ostacoli), ASS (scoprire capacità creative nascoste e talenti ignorati) e WYNJA (andare in direzione della perfezione e rafforzare l’autostima).

 

Mancanza di motivazione: usare UR (liberarsi dalle zavorre e rivitalizzarsi per iniziare nuovi progetti), ASS (scoprire capacità creative nascoste e talenti ignorati) e WYNJA (trovare la felicità).

 

Tracciate le rune una dopo l’altra, in successione, concludendo con il primo simbolo Reiki (se avete secondo e terzo livello).

Particolarmente nel caso della depressione, chi può lavorare con i simboli Reiki, può tracciare sul chakra corona della persona in trattamento il simbolo mentale (SHK), seguito dalle rune scelte, sigillare col primo simbolo (CKR), e poi procedere come di consueto.

Dal momento, però, che SHK mette in stretta connessione la mente di chi tratta e quella di chi viene trattato, suggerisco di usarlo solo se siete calmi, equilibrati e in pace con voi stessi, altrimenti usate solo le rune, facendole seguire dal primo simbolo.

 

Vi ricordo che le rune, nei loro significati generali, cui mi riferisco in questo e altri articoli, sono quelle considerate da Kenneth Meadows nel suo libro “Il potere delle rune”, ed. L’Età dell’Acquario.

 

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Grazie di cuore!

Ester

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