TRATTAMENTO REIKI DI QUATTRO GIORNI: CORRISPONDENZE CON IL CALENDARIO MAYA

Una delle cose che raccomando a chi si rivolge a me per ricevere i livelli Reiki, soprattutto a chi si avvicina al primo, è di protrarre il trattamento completo per quattro giorni consecutivi.

Questo era già stato raccomandato anche a me dal Master che mi attivò come operatrice Reiki di primo livello. Mi disse infatti che sarebbe meglio estendere questo trattamento per quattro giorni, perché in questo modo si segue uno schema preciso, secondo cui c’è una corrispondenza fra le energie che entrano in gioco durante questo tipo di trattamento, e le quattro attivazioni Reiki di primo livello.

Infatti il primo giorno di trattamento corrisponde alla prima attivazione, l’apertura dei canali: si attiva l’energia di Luce. Il secondo giorno corrisponde alla seconda attivazione, l’auto-guarigione: il paziente comincia a guarire. Il terzo giorno corrisponde alla terza attivazione, l’estensione della guarigione: la guarigione viene completata, e il quarto giorno corrisponde alla quarta attivazione, il sigillo, che conserva il risultato raggiunto.

 

Effettivamente avevo notato anch’io che protrarre un trattamento completo per quattro giorni dava risultati migliori, e che duravano di più nel tempo, ma la semplice corrispondenza con le fasi delle quattro attivazioni, come spiegazione, non mi bastava.

Poi un giorno, in modo assolutamente inaspettato, capitò qualcosa che mi convinse completamente.

Venni a conoscenza, infatti, delle scoperte di Josè Arguelles, studioso appassionato della civiltà Maya, che aveva esaminato in modo approfondito lo Tzolkin, il calendario sacro di questo antico popolo.

Arguelles ha scoperto, infatti,  che più che un semplice calendario, lo Tzolkin può essere considerato un modulo armonico: un codice nel quale, secondo uno schema matematico particolare, sono nascoste, anche sotto forma simbolica, le leggi che governano tutto l’Universo.

 

Questo calendario, fra le altre cose, suddivide il tempo in quattro stagioni evolutive, che vengono associate all’immagine di “Colui che brucia”, un personaggio mitico, che rappresenta il portatore del fuoco della conoscenza e della Luce, venerato presso molti popoli con nomi diversi.

In ognuna di queste quattro stagioni ci sono quattro giorni iniziali particolarmente significativi per i cicli di “Colui che brucia”. Quando lessi la descrizione di queste quattro fasi, mi ricordo che feci un balzo sulla sedia, perché immediatamente mi fu chiara la perfetta corrispondenza fra ognuno di questi giorni, ognuna delle quattro attivazioni del primo livello, e ognuno dei quattro giorni del trattamento Reiki completo.

 

Vediamo questa corrispondenza più da vicino …

 

a  – Primo giorno: COLUI  CHE  BRUCIA  PRENDE  IL  FUOCO

Questo personaggio mitico porta la conoscenza del fuoco, dallo stadio precedente della non conoscenza a quello successivo. Nella prima attivazione Reiki (apertura dei canali), l’allievo si sposta dal punto precedente in cui non era attivato, al punto in cui l’energia di Luce scende in lui.

E’ un inizio, che corrisponde perfettamente anche al primo giorno di trattamento, in cui l’energia luminosa viene chiamata perché agisca nel paziente.

 

b  – Secondo giorno: COLUI  CHE  BRUCIA  DA’  INIZIO  AL  FUOCO

La conoscenza del fuoco è applicata per illuminare la stagione evolutiva in atto. Nella seconda attivazione Reiki (auto-guarigione), la Luce comincia ad agire nell’attivato e, nel secondo giorno di trattamento, nella persona che stiamo trattando.

 

c – Terzo giorno: COLUI  CHE  BRUCIA  CORRE  CON  IL  FUOCO

Il mitico personaggio spande attorno l’influenza del fuoco. Nella terza attivazione (estensione della guarigione), la Luce si estende a tutti i livelli nell’allievo, e completa la sua guarigione, così come accade anche nel terzo giorno di trattamento del  paziente.

 

d – Quarto giorno: COLUI  CHE  BRUCIA  ESTINGUE  IL  FUOCO

Viene apposto il sigillo alla fase evolutiva in atto, e ciò che è conquistato viene conservato. Accade precisamente questo anche nella quarta attivazione Reiki, e nel quarto giorno di trattamento.

 

Se si tiene presente che queste fasi fanno parte di un modello energetico universale, diventa più chiaro il motivo per cui è preferibile un trattamento completo di quattro giorni consecutivi. Infatti, l’operatore Reiki, seguendo questo schema, si aggancia ad uno schema energetico identico, che agisce in tutto l’Universo. Per la legge della risonanza, quindi, i risultati positivi di un trattamento di quattro giorni, vengono amplificati e notevolmente intensificati nel loro aspetto energetico, rispetto ad un trattamento che non segue questo schema.

 

In caso di problemi molto gravi, si può trattare la persona anche per ventuno giorni consecutivi. Questo trattamento è veramente molto potente, se lo considerate nell’ottica della corrispondenza con le quattro fasi che abbiamo visto prima. In questo caso infatti, l’energia di un trattamento Reiki di quattro giorni, già potente di per sé, viene ulteriormente intensificata, in quanto il trattamento di quattro giorni viene moltiplicato per cinque (4×5=20). Il ventunesimo giorno rappresenta il sigillo di tutta l’operazione.

 

Naturalmente si può anche trattare una persona per ventuno giorni senza agganciarsi a questo schema: è sufficiente l’intenzione di considerare i ventuno giorni semplicemente come un periodo in cui un giorno di trattamento si sussegue ad un altro.

Va da sé che, in questo caso, l’energia di Luce, comunque efficace, agisce diversamente dal caso precedente.

 

 

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Grazie di cuore!

Ester

 

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