REIKI E L’ALFABETO EBRAICO: CORRISPONDENZE NEL SIGNIFICATO DEI TRE SIMBOLI DI USUI

Cari amici, con questo articolo di oggi vi farò vedere la relazione perfetta che, quasi per gioco, ho scoperto tempo fa fra i tre simboli di Usui, che vengono usati dal secondo livello Reiki in poi, e le lettere dell’alfabeto ebraico antico che, come probabilmente saprete, sono considerate dei geroglifici, e rappresentano le energie archetipiche sulle quali e attraverso le quali si è realizzata la Creazione.

 

Ad ognuna di esse viene associato un valore numerico e un significato che rimanda, attraverso la forma della lettera e il suo suono, ad un’energia con la quale è stato creato il mondo. C’è anche una corrispondenza con quelle lettere dell’alfabeto che siamo abituati ad usare in quasi tutto il mondo, oggi (il nostro alfabeto, per intenderci).

A seconda dell’ordine delle lettere con cui viene composta una parola, essa assume un significato particolare, che viene colto soprattutto a livello intuitivo, anche attraverso l’immagine grafica della parola stessa.

 

Sono venuta a conoscenza di queste lettere e del loro significato attraverso il lavoro di Igor Sibaldi, molti anni fa, e sono rimasta talmente affascinata dalla cosa, che quando sono diventata Master Reiki, ho voluto provare a esaminare le lettere con cui si indicano i tre simboli di Usui, associandole alle corrispondenti lettere dell’alfabeto ebraico, per vedere cosa sarebbe emerso.

 

Il risultato è stato molto interessante per me, e voglio condividerlo qui con voi.

Cominciamo con il primo simbolo, quello della chiamata di energia, e che viene usato anche come sigillo insieme agli altri due: CKR. Il suo significato è: “Energia vieni qui”.

 

Associato alle lettere ebraiche si ha questo schema:

C = Kaph = Afferrare, tenere saldamente

K = Kaph = Afferrare, tenere saldamente

R = Resh = Scorrere, fluire, aprirsi

Quindi il significato geroglifico di CKR è: Io catturo e tengo saldamente ciò che scorre.

Questo corrisponde esattamente al suo valore: con questo simbolo, infatti, catturiamo l’energia dai mondi di Luce superiori e la facciamo discendere nel nostro mondo fisico, concentrando la sua potenza in un punto preciso: un organo, una zona del corpo e così via.

 

Il secondo simbolo, SHK, è considerato il simbolo mentale del Reiki, ma agisce soprattutto a livello profondo, sbloccando l’energia chiusa  dietro le sbarre dei condizionamenti mentali e dei traumi subiti. Il suo significato, infatti, è: “Io ho la chiave”.

 

Associato alle lettere ebraiche si ha questo schema:

 

SH = Shin = Lo slancio verso nuovi orizzonti di conoscenza

K = Kaph = Afferrare, catturare, comprendere

Quindi il significato geroglifico di SHK è:   Io mi slancio verso nuovi orizzonti di conoscenza e di comprensione.

Infatti, una volta che viene sbloccata, la nostra energia si slancia verso quegli orizzonti, che prima le erano preclusi, portandoci avanti nella nostra crescita personale. Questo è esattamente quello che fa questo simbolo.

 

E arriviamo così al terzo simbolo: HSZSN. E’, questo, il simbolo che si usa per trattare a distanza persone e situazioni; esso elimina, infatti, quelle che nel nostro mondo vengono percepite come distanze spazio-temporali. Il suo significato è: “La divinità che è in me entra in contatto con la divinità che è in te.”

 

Vediamo la sua associazione alle corrispondenti lettere ebraiche:

H = He = L’anima, l’invisibile

S = Samek = La soglia, la linea di confine

Z = Zain = La luce che si scaglia velocemente da un punto ad un altro

S = Samek = La soglia, la linea di confine

N = Nun = Il mondo creato, le cose prodotte, le persone

 

Quindi il significato geroglifico di HSZSN è: l’anima, da una linea di confine, saetta velocissima verso un altro confine, nel mondo creato.

 

Ed è precisamente questo quello che accade, quando chiamiamo a noi una persona per trattarla: abbiamo infatti la percezione che l’anima di quella persona saetti velocissima dal punto del piano fisico in cui si trova al luogo dove siamo noi, anche se quello che accade in realtà è che entrambi, sia noi che questa persona, ci troviamo nel non spazio-tempo, e lì comunichiamo, pur restando ciascuno nel proprio spazio e nel proprio tempo.

 

Per essere più chiari, HSZSN si comporta proprio come il telefono quando noi che ci troviamo, ad esempio a Milano, telefoniamo ad un nostro amico che si trova, poniamo a New York. Fra New York e Milano c’è una differenza temporale di circa sei ore, perciò se io chiamo il mio amico quando da me sono le ore diciotto, lui riceverà la mia telefonata a mezzogiorno del suo tempo, ma entrambi parliamo nel nostro momento presente: io sono da lui, per così dire, alle sue ore dodici, e lui è da me alle mie ore diciotto. Le differenze temporali sono cancellate, relativamente a noi due, così come quelle spaziali, perché pur restando ciascuno nel proprio spazio, io a Milano e lui a New York, possiamo incontrarci in un spazio che non è, in senso assoluto, né Milano, né New York.

E’ proprio come se lui saettasse velocissimo  dal suo confine di New York, verso casa mia che è a Milano.

 

Per me è sempre molto interessante trovare corrispondenze di questo genere, è così anche per voi ?

Lasciatemi un commento qui sotto, così che possa scoprirlo …

 

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Grazie di cuore!

Ester

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