REIKI: COS’E’ E COME FUNZIONA. LA STORIA DI MIKAO USUI

Carissimi, questo articolo è soprattutto per quelli di voi che non hanno ancora sentito parlare del Reiki in modo dettagliato, o per chi non ha, comunque, ancora le idee chiare su cosa sia esattamente, e su come funzioni.

 

Esistono diversi tipi di Reiki oggi, quello che verrà preso in considerazione qui è quello che fa capo al suo fondatore Mikao Usui, che è il Reiki di cui mi occupo io.

 

Reiki viene definito come l’unione dell’energia di amore diffusa nell’Universo (Rei), con quella stessa energia, racchiusa in un essere vivente (ki). Attraverso quelle che vengono definite cerimonie di attivazione, questa unione, già esistente di per sé, viene portata a livello di Coscienza individuale della persona che viene attivata: l’allievo. Ciò produce in lui un cambiamento di percorso interiore, per cui riesce a cogliere più facilmente connessioni e punti di vista, su se stesso, sulla propria vita, sugli altri, che prima di queste attivazioni non riuscivano ad avere adeguata espressione nella sua vita. Tende, cioè, a diventare più consapevole di se stesso, come anima divina che si muove nel mondo, e viene messo in condizioni di liberarsi più facilmente, e più velocemente, di tante zavorre che appesantiscono il suo cammino.

 

A questo proposito occorre fare una precisazione: il Reiki non forza mai i tempi di risveglio, e rispetta sempre i modi migliori di procedere per la persona che viene attivata. Moltissimo quindi, dipende dalla forza, dal grado di purezza iniziale, e dal percorso scelto di ciascuno: a parità di condizioni si possono avere, dunque, risultati molto diversi.

 

Reiki non può mai fare male, perché chiama in causa unicamente la forza divina di Amore e di Luce, che guida tutto l’Universo, e la calibra sulla persona che viene attivata, o trattata, tenendo conto di tutte le sue caratteristiche ed esigenze (di risveglio, di guarigione eccetera), sempre per il suo massimo bene.

 

Il Reiki di Usui prevede tre livelli, con relative attivazioni, vediamole insieme:

 

PRIMO LIVELLO

Prevede quattro attivazioni, attraverso cui prendono ad agire nell’allievo la purificazione della sua capacità di rispettarsi (prima), di armonizzarsi con l’energia di Luce (seconda), di raggiungere un certo grado di stabilità emotiva (terza), e di fortificarsi (quarta).

Solitamente fra un’attivazione e l’altra si fa trascorrere qualche ora e, in modo particolare fra la seconda e la terza è consigliabile che trascorra una notte, in quanto, in conseguenza della forza dei simboli che vengono incanalati, si produce nell’allievo un aumento della velocità di rotazione dei suoi chakra (se non sai cosa sono puoi leggere qui) che solitamente comporta un certo momentaneo disequilibrio. Questo viene sempre perfettamente e completamente eliminato con l’aiuto di una buona dormita, e spesso anche con l’assunzione di acqua, di cui è bene essere forniti durante tutto il seminario.

 

SECONDO LIVELLO

Prevede una sola attivazione e vengono dati tre degli originali simboli di Usui; l’attivazione pone l’allievo in condizione di far agire la forza nascosta di questi simboli.

Tramite essi egli può intensificare molto l’energia Reiki di base (primo simbolo); può collegarsi più intimamente con la mente di chi tratta, per aiutare la persona a rimuovere i propri blocchi (secondo simbolo), e può trattare a distanza persone, situazioni e luoghi, collegandosi con la persona da trattare nel non-spazio tempo (terzo simbolo).

 

TERZO LIVELLO

Anche qui è prevista una sola attivazione. Col conseguimento di questo livello l’allievo diventa Master e viene istruito sul valore e significato degli altri simboli  e sulla procedura delle attivazioni di tutti e tre i livelli.

 

E veniamo ora al fondatore del Reiki: Mikao Usui.

Reiki fu fondato alla fine del XIX secolo da Mikao Usui, un monaco giapponese di fede cristiana. Usui era presidente di una università cristiana a Kyoto, in Giappone e, stimolato da una domanda di un suo studente, che voleva sapere come Gesù riuscisse a compiere miracoli, si mise alla ricerca di informazioni in merito.

 

Visitò i monasteri buddhisti, imparò il sanscrito e, dopo molto peregrinare, arrivò finalmente a scoprire i simboli, che sia Gesù che Buddha usavano per operare guarigioni: gli stessi che ancora oggi si tramandano con le attivazioni.

Nonostante fosse giunto alla conoscenza però, non aveva ancora il potere di guarire: conosceva i simboli, ma non sapeva come usarli, così decise di ritirarsi in meditazione per ventuno giorni sul monte Kurama, una montagna sacra, al fine di conseguire questo potere.

 

Usui posizionò davanti a sé ventuno sassolini, e alla fine di ogni giorno ne toglieva uno. Il ventunesimo giorno, mentre era in meditazione, ebbe la visione di un raggio di luce che, dal cielo, si dirigeva velocemente su di lui. Questo raggio lo colpì violentemente al centro della fronte, gettandolo a terra. In rapida successione gli apparvero i simboli che aveva scoperto, e il modo corretto di usarli: si impresse tutto istantaneamente nella sua memoria.

 

Usui discese dalla montagna e, mentre camminava, si ferì un dito del piede: vi impose le mani e il dito guarì. Arrivato a valle, incontrò la figlia del padrone di una trattoria, che soffriva molto per un mal di denti: Usui impose le sue mani sul viso della ragazza, e il dolore sparì.

 

Cominciò così la sua vita di guaritore. Prima di morire rese Master un ufficiale di marina, il dottor Hayashi il quale, a sua volta, diede il Master ad una donna Hawayo Takata, verso la metà del XX secolo, e lei esportò il Reiki negli Stati Uniti d’America. Da allora i centri Reiki si sono diffusi in tutto il mondo.

 

Vi ricordo che, se desiderate diventare operatori Reiki, o prendere il secondo livello o il Master, io sono a disposizione. Potete leggere qui, per maggiori dettagli, e contattarmi in privato sulla pagina Contatti di questo blog.

 

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Grazie di cuore!

Ester

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