LE RUNE: COSA SONO E COME FUNZIONANO

Cari amici, con questo articolo di oggi affrontiamo l’argomento delle rune, cioè di quelle forze che muovono il processo di creazione degli schemi, su cui si fonda la struttura di tutto ciò che esiste.

 

Tutte le notizie che compaiono qui sono state tratte dal libro: “Il potere delle rune”, di Kenneth Meadows, ed. L’età dell’Acquario. Un libro bellissimo e molto chiaro che, però risale a molti anni fa e, quindi, è probabile che non sia più tanto facilmente reperibile.

In questo articolo troverete esposto il punto di vista dell’autore del libro, nei suoi passi essenziali.

Guardiamolo più da vicino …

 

Per spiegare cosa sono le rune, occorre rifarsi velocemente alla concezione dell’Universo, che avevano i popoli nordici dell’età pre-cristiana, in quanto l’origine delle rune sembra risalire a questa comunità.

 

I miti scandinavi vedono l’Universo come la manifestazione di qualcosa che esisteva precedentemente, ma su un piano non condizionato dalle leggi fisiche e dal tempo. Prima della creazione dell’Universo, se così si può dire, c’era già un’essenza vitale, ma ad uno stato disordinato e caotico.

Un movimento della Coscienza divina organizzò quell’ammasso caotico, separandolo in coppie di opposti, visti come complementari. La forza di espansione di un polo, e quella di attrazione dell’altro liberarono un’immensa energia, che divenne la terza forza in atto. Questa terza forza diede origine a schemi non manifesti, che apparirono poi in un’infinità di forme.

Quando le energie degli opposti si incontrarono nel vuoto, dal caos, secondo il mito, scaturì un essere androginico: Ymir (pronuncia: Yuemir).

 

Ymir è, quindi, il seme che contiene tutti gli schemi attraverso i quali ciò che è manifesto e visibile, deriva da quello che è invisibile, in armonia con l’ordine cosmico. Le rune sono, propriamente, le forze che muovono questo processo di creazione degli schemi.

Esse si formano a livello subatomico, prima ancora che qualcosa si manifesti come vibrazione, anche solo come impulso di energia. Sono forze intelligenti, che agiscono secondo l’ordine cosmico: governano la natura in tutte le sue forme, noi stessi, l’Universo e l’intero Cosmo (cioè la totalità degli Universi).

 

I segni che rappresentano queste forze, e i suoni cui sono abbinati non sono simboli. Un simbolo, infatti, è un qualcosa che rimanda a qualcos’altro, che ha, cioè, uno o più significati nascosti. L’aspetto grafico delle rune, invece, e il loro suono, sono le caratteristiche che esse assumono sul piano fisico, e che ci permettono di collegarci consapevolmente con il loro potere, in modo diretto.

 

Quando usiamo le rune chiamando un certo tipo di energia, per ottenere un determinato risultato, noi risvegliamo quel potere nel mondo attorno a noi, ma anche dentro di noi. Per questo motivo è importante accostarsi ad esse con un sentimento di amore e di rispetto. Siamo dei canali: quanto più usiamo le rune con amore, tanto più esse ci ameranno e ci aiuteranno a purificarci, e a rafforzare la nostra luce interiore. Più luminosi e forti saremo, più le rune agiranno potentemente in noi e, attraverso noi, nel mondo che ci circonda.

 

Esiste un ordine delle rune conosciuto come sequenza Futhark che, secondo Meadows, aveva lo scopo di nascondere l’ordine originario. Questo schema si presentava come uno strumento magico, che divideva le rune in tre gruppi di otto e mirava a dare il controllo alla mente, creando una frattura nell’ordine naturale originario delle rune stesse.

In origine, infatti, la rappresentazione grafica delle rune seguiva un andamento circolare, non lineare. In questa raffigurazione l’ultima runa FEH si riallacciava alla prima UR, e le altre si susseguivano in un collegamento armonioso, pur mantenendo ferme, ciascuna, le proprie caratteristiche.

Questa sequenza originaria, nota sotto il nome di sequenza Uthark, segue l’ordine naturale della creazione dell’Universo, che si basa sullo spirito e non sulla mente, ed è quella che Meadows considera e segue nel suo libro.

 

La sequenza (lo ricordiamo: circolare) delle rune nel sistema Uthark è la seguente:

UR, THURS, ASS, REID, KEN, GIFU, WYNJA, HAGAL,NAUD, ISS, JARA, PERTRA, EOH, ALGIZ, SOL, TYR, BJARKA, EH, MADR, LAGU, ING, ODALL, DAGAZ, FEH (che si ricollega ad UR).

In un prossimo articolo le vedremo in dettaglio una per una.

 

Le prime dieci rune, da UR a ISS, sono le forze che creano la struttura interiore, invisibile, dell’Universo. Le seconde dieci, da JARA a LAGU, controllano la manifestazione fisica. Le ultime quattro rune ING, ODAL, DAGAZ e FEH, intervengono per spingere l’esistenza terrena di nuovo verso lo spirito.

 

Più particolarmente la runa PERTRA è in rapporto con il regno minerale; EOH con quello vegetale, ALGIZ con quello animale. Dalla runa TYR approdiamo al mondo umano.

 

Ovviamente, dal momento che gli elementi che costituiscono  il mondo minerale, vegetale e animale sono presenti anche negli esseri umani, il potere delle rune PERTRA, EOH e ALGIZ agiscono anche in noi. In realtà i poteri di tutte le rune agiscono sia nell’uomo, che nella natura, che negli Universi.

 

Esiste anche una venticinquesima runa, denominata RUNA VUOTA, che esprime le caratteristiche della situazione iniziale, prima dell’atto creativo di Dio, che ha estrapolato le rune dalla sostanza originaria, per ordinare ciò che era disordinato.

In questa runa vuota i poteri di tutte le rune sono mescolati senza una direzione precisa, e la sua valenza neutra nasconde un insieme di forze pronte ad esprimersi, quando viene loro impressa una direzione. Ogni runa si esprime con più valenze, che vedremo più da vicino in un prossimo articolo.

 

Prima di concludere desidero dire che sono d’accordo con Meadows, quando afferma che è necessario vivere le rune in prima persona, senza accontentarsi di una conoscenza puramente teorica. Per trarre il maggior beneficio dalla loro azione, e per conoscerle in maniera più intima, la meditazione può essere un sistema molto efficace e, almeno per quanto è accaduto a me, anche sorprendente.

 

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Grazie di cuore!

Ester

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