DONNA AIOLA E LA CASA CHE MUTA: CREARE FUORI DAL TEMPO

“Oh, in verità ti aspettavamo già da più di mille anni (…) Vedi ora a te viene raccontata una storia che è nuova, eppure parla di un passato antichissimo.”

La Storia Infinita – Michael Ende

 

E’ quello che Donna Aiola dice a Bastian, quando egli giunge alla Casa che Muta. Lo stesso concetto gli era già stato rivelato da Graograman, il leone del Deserto Multicolore.

Questa rivelazione contiene un’informazione importantissima: colui che crea, quando crea, lo fa fuori dal tempo. O meglio: lo fa nell’unico tempo che esiste: il presente, ma gli eventi che crea prendono forma in un tempo che può essere il passato, rispetto a lui che sta creando.

 

Ad esempio, se chi crea dice: “In quella radura nel bosco vivevano, da più di cento anni, tre persone”, quelle tre persone vivono lì davvero da più di cento dei loro anni, anche se nascono nel presente del loro creatore, nel momento in cui egli le crea.

 

Ne deriva che l’uomo, poiché quando esercita la sua attività di creatore agisce fuori dai limiti temporali, può riscrivere  la propria vita, cambiando anche il suo proprio passato.

Quello che ha vissuto in passato verrà modificato, in forza della sua capacità di annullare un evento e di sostituirlo con un altro, ricollocandolo sullo stesso settore temporale, su cui si trovava il vecchio evento, anche se il ricordo cosciente di ciò che è stato non lo abbandonerà.

 

E’ ciò che ha fatto Bastian, che ha riscritto la sua storia passando, come personaggio della sua fantasia, da un desiderio ad un altro e, nello spazio di una sola notte del suo tempo presente nel mondo degli uomini, ha trasformato completamente la propria vita.

Quando si è risvegliato nella soffitta della scuola era consapevole di tutto: del suo ruolo in Fantasia, ma anche di ciò che era prima di arrivare lì. Come conseguenza di quello che ha vissuto, creato, con la sua fantasia Bastian ha modificato il suo passato di essere umano, che vive non in Fantasia, ma nel mondo degli uomini.

Il presente, per Bastian che si risveglia nella soffitta, nasce dalla trasformazione del suo proprio passato, attraverso la storia che egli stesso ha creato.

 

Ed è così anche per noi, cari amici: quando ripensiamo ad un evento del passato che avremmo voluto vivere e gestire in un altro modo, abbiamo la facoltà di cancellarlo e ricostruirlo secondo criteri e ruoli nuovi, e quando facciamo questo quel passato cambia davvero!

Ma dal momento che noi esistiamo in un tempo che è unico, ciò che abbiamo cambiato nel passato avrà ripercussioni anche sul nostro presente.

 

Provate anche voi: uscite da quell’evento passato, guardandolo da fuori; osservatelo con calma e attentamente. Cosa volete cambiare esattamente? Decidete, e poi cambiatelo con la fantasia, immaginandolo nei minimi particolari. Quindi riprendete quel vecchio evento e visualizzatelo davanti a voi; passateci sopra una mano, e per tre volte dite:”Io ti cancello”, e poi:”torna nel non-manifesto”. Prendete il nuovo evento e immaginate di collocarlo sulla linea temporale, nel settore di tempo che occupava l’altro che avete cancellato, e il gioco è fatto!

Tutto quello che vi resta da fare ora è restare aperti a ricevere tutti i benefici di questo cambio. State attenti, però, a non dare di nuovo spazio al vecchio evento,  e ai vissuti collegati ad esso, continuando a pensarci, altrimenti lo riporterete in vita!

 

Provate a farlo questo esperimento, carissimi, e se volete raccontarmi quello che vedrete, come vi sentirete, o quello che sarà cambiato, dopo che lo avrete fatto, io vi ascolterò con molta gioia!

 

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Grazie di cuore!

Ester

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