COSA SUCCEDE QUANDO MEDITIAMO

Perchè quando meditiamo riusciamo a rilassarci, e a cogliere immagini e sensazioni, che spesso ci sono precluse durante la veglia?

Scopriamolo insieme …

 

Come certamente saprete, il nostro cervello è diviso in due emisferi. Durante la veglia si usa prevalentemente l’emisfero sinistro che emette onde, chiamate BETA, di circa 13/26 cicli al secondo; sono quindi onde veloci e molto ravvicinate. L’emisfero destro, invece, più attivo durante il sonno, lavora secondo onde più distese e con un ritmo più lento.

 

Esse sono: le onde ALFA, da 8 a 13 cicli al secondo; le onde THETA, da 4 a 8 cicli al secondo, e le onde DELTA, da 1 a 4 cicli al secondo. Queste ultime tre frequenze corrispondono a tre fasi del rilassamento: Alfa è il più lieve, Delta il più profondo. Durante la meditazione, grazie a tecniche di rilassamento appropriate, le onde dell’emisfero sinistro si distendono progressivamente, e i due emisferi si sincronizzano sempre di più.

 

Si raggiunge, così, uno stato fisico molto simile al sonno, ma con l’attenzione vigile e concentrata.

I due emisferi hanno caratteristiche diverse e complementari:

EMISFERO SINISTRO
1) Controlla la parte destra del corpo
2) Percepisce gli impulsi uno alla volta
3) Svolge contemporaneamente da 5 a 9 attività circa
4) Si occupa dei dettagli
5) Comprende le informazioni attraverso la logica, le parole e i numeri
6) Il suo pensiero è lineare
7) La sua memoria è ripetitiva e a breve termine
8) Percepisce ed elabora informazioni in bianco e nero.
9) Esprime la mente consapevole

 

EMISFERO DESTRO
1) Controlla la parte sinistra del corpo
2) Percepisce le cose nel loro insieme
3) Svolge contemporaneamente circa 64.000 attività
4) Esprime creatività, emozioni e intuizioni
5) Comprende le informazioni attraverso le immagini, i suoni e i gesti
6) Il suo pensiero è spaziale e intuitivo
7) La sua memoria è associativa e a lungo termine
8) Percepisce ed elabora le informazioni a colori
9) Esprime la mente inconsapevole

 

Gli uomini e, in genere, le persone più razionali, usano molto più spesso l’emisfero sinistro, mentre le donne, e soprattutto i bambini, usano di più quello destro. Questo spiega come mai le donne siano, in genere, più intuitive degli uomini, e perchè i bambini siano in grado di assimilare una quantità incredibile di informazioni in brevissimo tempo, e siano molto creativi.
Le espressioni del pensiero positivo, come i mantra, sono molto più efficaci se ripetute mentalmente durante una meditazione, piuttosto che nello stato di veglia. Durante la meditazione, infatti, riusciamo a collocare con molta più incisività quello che vogliamo, nella mente inconscia perchè, grazie allo stato meditativo, le onde Beta dell’emisfero sinistro non hanno una frequenza così elevata, come durante lo stato di veglia.

 

Questo significa che ostacolano molto meno l’introduzione di nuovi messaggi nella mente inconscia. La parte razionale della nostra mente, infatti, che spesso si comporta come un solerte guardiano, che vieta l’accesso ai pensieri contrari a quelli che riconosce come “leciti”, si esprime soprattutto attraverso l’attività dell’emisfero sinistro. Con la meditazione neutralizziamo molto più facilmente questo guardiano: è come se lo drogassimo, in modo che non si accorga di quello che vogliamo fare.
Esistono vari tipi di meditazione, volendo generalizzare al massimo, possiamo dire che ne esistono fondamentalmente due: quella dove il pensiero viene dirottato su un oggetto particolare, che può essere una cosa qualsiasi (e fra queste rientra la meditazione guidata), e quella a mente vuota, cioè in assenza completa di pensieri.
Nella meditazione guidata, la persona che la dirige crea, con il suo tono di voce, con l’uso di parole e di pause, uno scenario, che ha come scopo quello di indurre in chi ascolta, un particolare stato psico-fisico di risposta, come ad esempio il rilassamento. Infatti, quando il cervello connette i neuroni per creare un’immagine, non distingue fra uno stimolo concreto e uno immaginario quindi, se creiamo una certa immagine, otteniamo dal corpo fisico una risposta adeguata a quell’immagine, anche se ciò che l’ha provocata non è un oggetto fisicamente presente.

E’ lo stesso principio per cui, se immaginiamo di avere davanti a noi un limone fresco, succoso e profumatissimo, spesso aumenta la nostra salivazione…

 

Mente, emozioni e corpo fisico sono strettamente connessi quindi, sapendo questo, possiamo creare immagini solari e positive, che ci aiutano ad eliminare gli stati psico-fisici negativi, e sentirci meglio da tutti i punti di vista.

La meditazione guidata agisce proprio in questo senso.

 

Avete mai meditato? Quali difficoltà incontrate più spesso?

Parlatemene, lasciando un commento qui sotto …

 

 

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